domenica 15 marzo 2026

Quando la sofferenza... raffina la consapevolezza dell'Anima

 

Strana questa foto che ho incontrato scrollando il mio FB... però mi ha ricordato un pensiero che ieri mattina , mentre ero in piscina a nuotare ...mi  è venuto in mente ascoltando la musica nelle orecchie ... qualche accordo di Ezio Bosso... che ogni tanto si insinua nelle canzoni di Ultimo e di Jovanotti nel mio mp3...

Mi sono concessa uan nuotata " dolce"... l' avevo promesso a Luca che mi ha invitato a non esagerare a non affaticarmi... dopo una settimana in cui non sono stata bene e mi sono "fermata" ... in tutti i sensi... e i modi.. e stare a casa è stato importante e utile... perchè davvero non sono stata bene... ed era da così tanto tempo che non stavo " male" fisicamente... che oggi che comincio a sentirmi meglio... a risentirmi "me" mi sembra un sogno...con quella parte di me che spera che possa continuare...e quella paura mentale che ricominci a stare male... e che se la seguo mi fa agitare...

Domani rientro a lavoro... fortunatamente in smart working.... quindi niente viaggio di due ore... e stress... ma piano ...con i miei due computer a disposizione... e un'email aziendale che non ho aperto per tutta la settimana... mi mette paura solo il pensiero.... ma andrà bene... piano piano riprenderò il ritmo... devo solo stare un pò attenta....

Tutte le persone che ho avuto intorno a me e che mi vogliono bene.. mi hanno detto che il mio corpo " ha accusato il colpo!!" come racconto sempre nei miei seminari di reb... di come sia  importante integrare nella propria salute e nella propria ricerca spirituale il senso e il significato  che anche il corpo ha un modo e un senso di stare dentro la sofferenza..

Le persone che fanno reb sono sempre spinte da una " sofferenza" .... quel salto nel buio che  è entrare in contatto con il proprio corpo e le emozioni e lo stato coscienza alterato che il respiro produce nella seduta... di solito quella zona di comfort deve essere messa in " crisi" per cercare e trovare altro....

Ecco... ieri mentre nuotavo e percepivo il mio corpo rilassarsi nell'acqua... e il respiro che mi ha accompagnato in quel lasciarmi andare... mi ha fatto emergere...questa frase con cui oggi  ho voluto intitolare questo post....la sofferenza ti fa percepire un altro "me" che ci appartiene... uno dei tanti modi di definire quella essere TE che sei tu...la tua identità , il tuo IO... il tuo Sè visto da una angolatura sempre diversa....

Sentire il mio corpo avere tutta una sua " direzionalità" che sfuggiva da quel finto controllo che pensiamo di avere di noi.... decisamente mi ha spaventato... 

Stai bene e poi il cuore comincia ad accelerare... poi ti fermi e respiri e senti la testa che non ti fa male...come il mal di testa... ma senti "male" e non sai nemmeno spiegarlo quel male... è pressione da dentro...  è calore ed energia... e quel senso di stordimento che nemmeno se ti sdrai e cerchi di rilassarti va via... e non ti fa male niente... ma senti male ovunque... e poi la mattina ti alzi e non hai forze e la pressione è sotto i piedi... bassa bassissima... che non riesci nemmeno a camminare...e poi la notte ti svegli e hai caldo e la testa ti scoppia mentre tu poco prima eri inconsciente e altrove con il tuo Sè...

Non  facile neanche provare a scriverla per descrivere un senso di malessere addosso che speri passi presto...e soprattutto che non torni più... in quel sentirti Te - Non Te... che vorresti controllare e decidere di farlo scomparire....come se dipendesse da quest'Eguccio ...che pensi essere l'unico vero coinquilino della tua Coscienza personale di sentirti... Te....

Oddio chissà che ho scritto...!!!??

La scorsa settimana raccontavo del nostro " avventuroso febbraio".... e di come mi sia sentita così presente e attenta...disponibile ed efficiente...come la miglior assistente sociale possibile a sostenere la persona che più ami su questa terra ad affrontare difficoltà e burocrazia...

Forse questa mia settimana di " malessere" è stato il segnale che il mio corpo ha lanciato a questa Jole....che non si ferma nemmeno con le bombe... a fermarsi... a riposare... a prendersi del tempo e dello spazio tutto per sè... pagando il prezzo del " sentirsi male"  di percepire di non avere quel controllo e tranquillità di poter fare tutto quello che ti pare...come vuoi tu alle condizioni che dici tu.... che follia!!!!

e poi... stare a letto tutto il giorno... con quel senso di colpa...che non stai " facendo niente"... cavolo come l'ho riconosciuto... dentro di me... quel messaggio tipico della mia famiglia... di mia madre... che non fare " niente" è tempo " perso"...

Sorrido ora che lo scrivo... in questa domenica che mi vede ancora qui a letto... dopo aver detto dentro di me NO... a un Luca che è andato a camminare per più di un'ora...e che non me l'ha nemmeno chiesto... perchè lui sì che mi conosce meglio di me!!!... e sa che se me lo avesse chiesto...avrei detto di sì.. tanto mi piace stare con lui a camminare... e invece no... fermati Jò... fai colazione e rimettiti a letto....

La sofferenza raffina la consapevolezza dell' Anima... perchè ci induce ad ascoltare e ad ascoltarsi... con un suono e un linguaggio tutto nuovo e diverso....e proprio io ...che ho attraversato questo periodo di malattia di Luca... e alla elaborazione di un lutto così profondo e intenso che il solo sentirlo mi fa commuovere e piangere...ho dovuto arrendermi a questo malessere ... fisico...direi... che mi ha fermato mio malgrado... e che mi fa sentire fragile e indifesa... in balia di un corpo che sento decisamente di non poter " governare"....perchè ha un ritmo e uno stato tutto "suo" ...indipendentemente da me e dalla mia volontà di voler essere come dico IO!!! 

Che palle sto Io che pensa di essere l' unico interlocutore di questo miracolo misterioso che sono io.... di questa Jole che mi abita che è fatta di tanti piani e stanze... di attico e cantine e ripostigli e stanze da letto... che dorme , che mangia , che sente e che pensa... e che ama.... e che a volte odia per non sentirsi così " bene" come vorrebbe... come ognuno di noi vorrebbe stare...sempre....

Venerdi della scorsa settimana... quella Jole che voleva rimanere con i suoi amici della terza C che ama così quei suoi amici... ha dovuto cedere il passo alla Jole che si sentiva male e che voleva correre a casa  a mettersi nel letto... le ha dovuto dare ascolto... così come in questa settimana avrebbe voluto "fare" tante cose... e invece è rimasta più giorni a letto... a vedere serie Tv e a giocare a burraco...e a dormire di giorno.....

Scrivere mi fa bene... sempre mi fa bene...come ieri andare a nuotare...come a respirare ogni volta che sentivo "male" e ad immergermi in quel flusso di respiro che sempre mi accompagna a mettere quella me in ascolto... con quella Me che deve sentire ciò che accade... per poi accogliere con amore e gratitudine che quello che sto vivendo.. è una magia... e che quel potere che devo esercitare alla fine è sempre e solo.... Om Namah Shivaya!!!!

Buongiorno mondo. Jole

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